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Perché farsi fotografare con il proprio cane: il valore dei ritratti professionali

  • Immagine del redattore: chiara bracale
    chiara bracale
  • 15 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

C’è un momento, nella vita di chi ama un cane, in cui ci si accorge di una cosa semplice e insieme vertiginosa: non abbiamo abbastanza foto insieme. Abbiamo ritratti di loro, spesso bellissimi. Abbiamo ricordi pieni di odore di bosco, guance lambite, dormite a fianco. Ma noi dentro a quei ricordi, davvero, non ci siamo quasi mai.


Da dog photographer lo ripeto ai miei clienti ogni settimana: fatevi fotografare con i vostri cani. Fatelo ora. Fatelo senza aspettare il “quando avrò tempo”, “quando perderò tre chili”, “quando sistemerò il colore dei capelli”.

Perché la verità — quella nuda, quella che graffia ma illumina —è che il tempo scorre in avanti, e non torna indietro. E i cani invecchiano a una velocità che sembra sempre un po’ crudele.


Anch’io avevo rimandato. E ho capito che non potevo più farlo.

Per anni ho fotografato famiglie, coppie, cani straordinari, relazioni che mi restavano addosso come profumo. Eppure, quando si trattava di me, avevo sempre una scusa pronta: “Lo farò più avanti”, “Non sono pronta”, “Non è il momento”.

Finché un giorno mi sono guardata allo specchio, e mi sono detta la verità: se lo chiedo ai miei clienti, devo farlo anche io.


Scopri perché è importante farsi fotografare con il proprio cane e come un ritratto professionale può diventare memoria che resta. Il racconto di Chiara Bracale, dog photographer a Varese.

Così ho preso in mano la macchina e ho scattato quattro ritratti insieme a Ecla e Quaverio.

Sono immagini semplici, ma precise. Siamo noi. E già questo basta.


Scopri perché è importante farsi fotografare con il proprio cane e come un ritratto professionale può diventare memoria che resta. Il racconto di Chiara Bracale, dog photographer a Varese.

Perché fotografarsi con il proprio cane non è vanità. È memoria.

Una fotografia condivisa non è un gesto estetico: è un gesto affettivo. È un’àncora. È la dimostrazione fisica che siamo stati qui, insieme, nello stesso tempo.

Ritroviamo noi stessi riflessi nei loro occhi, e loro riflessi nei nostri. È un dialogo muto che dura più di noi.

Ed è esattamente per questo che esistono i ritratti: per trattenere l’essenziale, quando il resto corre via.


Scopri perché è importante farsi fotografare con il proprio cane e come un ritratto professionale può diventare memoria che resta. Il racconto di Chiara Bracale, dog photographer a Varese.

E ora sto lavorando per qualcosa di nuovo. Qualcosa che resta.

Da tutto questo è nato un pensiero che si è fatto progetto stampe fine art, ritratti su tela, un modo diverso per trasformare una foto in un oggetto che non si limita a essere guardato, ma che si abita.

Una fotografia che vive sulla parete, che prende luce, che respira con la casa. Una fotografia che pesa, che occupa uno spazio vero. Una fotografia che resta.

A breve racconterò tutto nel dettaglio. Tecniche, formati, possibilità, idee.

Perché credo che oggi più che mai abbiamo bisogno di cose che restano. E i cani — questo lo sappiamo tutti — sono maestri di eternità.


Se senti anche tu che è arrivato il momento di avere una fotografia vera, di quelle che raccontano l’amore senza far rumore, puoi scrivermi.Insieme possiamo creare un ritratto che assomiglia a voi, al vostro modo unico di stare al mondo.Sia che tu voglia un’immagine da custodire nel cuore, sia che tu stia pensando a una stampa su tela che diventi parte della tua casa…io sono qui.

Contattami quando vuoi: un messaggio, una mail, o una visita in studio.

La porta è aperta. Sempre.

 
 
 

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